Il PCC, per raggiungere e mantenere il controllo, ha sempre fatto molto affidamento sugli inganni e le bugie. La storia cinese di 5000 anni è la più completa del mondo ed i cinesi, soprattutto gli intellettuali, l’hanno sempre ritenuta molto importante per valutare la realtà di oggi e per il loro miglioramento spirituale. Il PCC ha sistematicamente modificato e alterato la storia, in modo che fosse sempre al servizio del regime attuale.

Violenza e menzogne: le prime due caratteristiche del Partito Comunista
Per giudicare il livello di civiltà di una nazione o regime si deve tener conto di quanta violenza utilizza per governare il suo popolo.
La civiltà umana ha fatto un enorme passo indietro con l’avvento dei regimi comunisti e della loro ferocia.
La violenza non è di nessuna utilità al progresso sociale, ma alcuni teorici pensano che lo sia e, purtroppo, considerano progressista il Partito Comunista.
La seconda caratteristica del Partito Comunista è l’uso di menzogne e dell’inganno, e dobbiamo esaminare l’accettazione della violenza attraverso questa lente.
L’editoriale del 1947
Il 4 luglio 1947, Xinhua Ribao, il quotidiano ufficiale del PCC, pubblicò un editoriale che, tra le altre cose, diceva che, fin dalla più tenera età, i cinesi ritenevano gli Stati Uniti un paese adorabile e questo era probabilmente dovuto al fatto che non avevano mai occupato un altro paese, né lanciato attacchi contro la Cina. Inoltre, il popolo cinese ha sempre ammirato gli USA per la loro natura aperta e democratica.
Nel 1950, a distanza di soli tre anni, le truppe cinesi intervennero nella Guerra di Corea, schierandosi contro gli americani, che il PCC definì “i più malvagi imperialisti del mondo”.
Il contrasto con l’editoriale è stridente e qualsiasi cinese si stupirebbe a leggere queste parole di 50 anni fa. Tutte le pubblicazioni contenenti parole simili sono state bandite dal PCC.
Le bugie del PCC nel corso della storia
Il regime cinese, da quando ha preso il potere, ha usato menzogne nella “Campagna per la soppressione dei contro-rivoluzionari” (1950-1953), nella “cooperazione” tra imprese pubbliche e private, nella “Campagna Anti-destra” (1957-1959), durante la Rivoluzione Culturale (1966-1976), nel massacro di Piazza Tienanmen (1989) e, attualmente, nella persecuzione del Falun Gong (1999-Oggi).
Durante la persecuzione degli intellettuali, il PCC si dimostrò particolarmente vile, invitandoli ad esprimere pubblicamente le loro opinioni, durante la “Campagna dei Cento Fiori” (1956-1957), per poi usarle come prova dei loro “crimini”, accusandoli di essere “contro-rivoluzionari” – durante la “Campagna Anti-destra” – arrestandoli, licenziandoli, inviandoli nei laogai (Campi di rieducazione tramite il lavoro), nelle campagne a svolgere lavori pesanti, e umiliandoli in diversi modi.
Mao fu accusato di aver attuato una cospirazione, ma rispose pubblicamente che quella non era stata una macchinazione alle spalle, bensì un chiaro e aperto stratagemma.
Il PCC ha alterato la storia per trarne vantaggio
Il PCC, per raggiungere e mantenere il controllo, ha sempre fatto molto affidamento sugli inganni e le bugie.
La storia cinese di 5000 anni è la più completa del mondo ed i cinesi, soprattutto gli intellettuali, l’hanno sempre ritenuta molto importante per valutare la realtà di oggi e per il loro miglioramento spirituale.
Il PCC ha sistematicamente modificato e alterato la storia, in modo che fosse sempre al servizio del regime attuale.
La propaganda del PCC ha contraffatto la storia, a partire da periodi remoti, come il Periodo della Primavera e Autunno (770-476 AC) e l’Epoca degli Stati Guerrieri (475-221 AC), fino a tempi più recenti, come la Rivoluzione Culturale.
Questa mistificazione è continuata per molti decenni, a partire dal 1949, ed il PCC ha reso vano qualsiasi tentativo di ristabilire la realtà storica.
Il PCC ha ingannato tutti e non ha mantenuto le sue promesse
A volte, il PCC non riesce a mantenere il controllo con la sola violenza e, in questi casi, ricorre alle menzogne e all’inganno: le bugie legittimano e camuffano l’uso della forza per dominare il popolo.
Anche se non è stato il Partito Comunista a inventare le menzogne e gli inganni, esso ne ha fatto uso senza vergogna ed in modo spudorato, fin dalle sue origini.
Il PCC ha ingannato gli intellettuali, promettendo loro la libertà e la democrazia; i contadini, promettendo loro la terra; i lavoratori, promettendogli le fabbriche; inoltre, promise la pace a tutti, ma nessuna di queste promesse è stata mantenuta.
Oggi, i cinesi continuano ad essere vittime degli inganni del PCC, così come la generazione passata è morta nell’inganno, con grande rammarico del popolo cinese.
Nota: Rielaborazione del paragrafo “Usare menzogne per giustificare la violenza” dei “Nove Commentari sul Partito Comunista Cinese” (I Capitolo: “Che cos’è il Partito Comunista”)
Fonti
Nove Commentari sul Partito Comunista Cinese
