I principi del Partito Comunista Cinese sostituiscono i sentimenti umani

Per favore, condividi l'articolo sui social! : )

Nel sistema leninista del Partito Comunista Cinese, l’obbedienza all’ideologia viene prima della coscienza e degli affetti familiari. Dalle aule scolastiche fino ai drammi della Rivoluzione Culturale, il regime ha subordinato l’empatia e l’individuo al controllo totale del potere. Un’analisi su come l’indottrinamento del PCC ha sistematicamente smantellato i legami di sangue e il libero arbitrio, imponendo la disciplina di Partito sopra ogni cosa.

Una grande bilancia che pende dalla parte dei principi del PCC, che prevalgono sui sentimenti umani.

Le linee guida del Partito Comunista Cinese

Il regime del Partito Comunista Cinese è leninista e autoritario. A partire dalla sua fondazione, si delinearono tre punti fondamentali: la linea politica, la linea intellettuale e la linea organizzativa.

Per linea politica si intendeva la definizione degli obiettivi. La linea intellettuale era attinente ai fondamenti filosofici del Partito Comunista. La linea organizzativa riguardava le modalità ed i mezzi con cui gli obiettivi devono essere raggiunti.

La linea organizzativa stabilisce anche i comandi a cui i membri del PCC, e coloro che sono sotto la sua autorità, devono obbedire senza riserve.

La doppia personalità ed il primato del Partito sulla natura umana

I cinesi sanno che i membri del PCC hanno una doppia personalità. In privato, non sembrano essere diversi da noi, e provano felicità, gioia, dispiacere e collera. Hanno pregi e lati negativi come tutti e sono mariti, mogli, genitori e amici.

Ma i principi del Partito sono considerati più importanti dei sentimenti umani e vanno oltre la natura umana.

I principi del Partito sono assoluti e non possono essere messi in discussione, a differenza di ciò che è umano, che diventa variabile e soggettivo.

I principi del PCC causano odio e conflitti

La storia ci ricorda che, negli anni della Rivoluzione Culturale, padri e figli si torturavano a vicenda, le lotte tra mariti e mogli avvenivano quotidianamente, studenti e professori facevano rapporto l’uno contro l’altro, e madri e figlie entravano in conflitto come nemiche.

Odio e litigi erano all’ordine del giorno a causa dei principi del Partito, che, durante i primi anni in cui il PCC era al potere, fomentavano anche le accuse contro i suoi alti dirigenti che avevano familiari bollati come nemici di classe.

A causa dell’indottrinamento del PCC, che poteva durare anche tutta la vita, i singoli individui erano schiacciati dai principi del Partito e succubi di essi.

Dall’asilo al diploma: l’indottrinamento e la cancellazione dell’individuo

Il lavaggio del cervello inizia già all’asilo, dove si premiano le risposte decise dal Partito, in contrasto con quelle che la natura umana del bambino o il buon senso vorrebbero dare.

L’educazione politica degli studenti inizia alle elementari e prosegue fino alle superiori, dettata dai principi del Partito Comunista. Chi non si adegua a questi principi e non li accetta non può diplomarsi.

Quando un membro del Partito si esprime in pubblico, deve mettere da parte i suoi sentimenti privati e farlo attenendosi alla linea del Partito.

La struttura piramidale del PCC e la tutela spietata dei suoi interessi

Il PCC è strutturato come una enorme piramide, e in cima c’è il potere centrale che domina e controlla tutta la gerarchia.

Questo tipo di struttura così unica genera il conformismo assoluto del PCC, ed è una delle sue caratteristiche fondamentali.

Attualmente il PCC si è trasformato in un’entità politica degenerata che, per preservare i benefici guadagnati nel tempo, lotta e combatte senza nessuno scrupolo e ha dimenticato i “nobili” obiettivi del Comunismo.

Se un’organizzazione o una persona minaccia i suoi interessi, il Partito, che si ritiene superiore alla natura umana e all’umanità, la elimina entro pochi giorni, non importa se sia un cittadino comune o un suo alto funzionario.

Nota: Rielaborazione del paragrafo “Come i principi del Partito Comunista prendono il posto dei sentimenti umani” dei “Nove Commentari sul Partito Comunista Cinese” (I Capitolo: “Che cos’è il Partito Comunista”).

Fonti

Nove Commentari sul Partito Comunista Cinese

L’Autore

Fabrizio Maria Franco studia musica e scrive testi di canzoni. Praticante del Falun Gong dal 2004, dal 2017 è impegnato attivamente nel diffondere notizie veritiere sulla persecuzione di questa pacifica disciplina di meditazione in Cina. Nel 2020 ha fondato il sito web Denuncia-il-PCC.it, con lo scopo di divulgare le violazioni dei diritti umani da parte del Partito Comunista Cinese, in particolare la repressione del Falun Gong e il prelievo forzato d’organi da prigionieri di coscienza. Puoi seguire i suoi aggiornamenti sul suo profilo X: @FabrizioMFranco.


Per favore, condividi l'articolo sui social! : )