Nel sistema leninista del Partito Comunista Cinese, l’obbedienza all’ideologia viene prima della coscienza e degli affetti familiari. Dalle aule scolastiche fino ai drammi della Rivoluzione Culturale, il regime ha subordinato l’empatia e l’individuo al controllo totale del potere. Un’analisi su come l’indottrinamento del PCC ha sistematicamente smantellato i legami di sangue e il libero arbitrio, imponendo la disciplina di Partito sopra ogni cosa.

Le linee guida del Partito Comunista Cinese
Il regime del Partito Comunista Cinese è leninista e autoritario. A partire dalla sua fondazione, si delinearono tre punti fondamentali: la linea politica, la linea intellettuale e la linea organizzativa.
Per linea politica si intendeva la definizione degli obiettivi. La linea intellettuale era attinente ai fondamenti filosofici del Partito Comunista. La linea organizzativa riguardava le modalità ed i mezzi con cui gli obiettivi devono essere raggiunti.
La linea organizzativa stabilisce anche i comandi a cui i membri del PCC, e coloro che sono sotto la sua autorità, devono obbedire senza riserve.
La doppia personalità ed il primato del Partito sulla natura umana
I cinesi sanno che i membri del PCC hanno una doppia personalità. In privato, non sembrano essere diversi da noi, e provano felicità, gioia, dispiacere e collera. Hanno pregi e lati negativi come tutti e sono mariti, mogli, genitori e amici.
Ma i principi del Partito sono considerati più importanti dei sentimenti umani e vanno oltre la natura umana.
I principi del Partito sono assoluti e non possono essere messi in discussione, a differenza di ciò che è umano, che diventa variabile e soggettivo.
I principi del PCC causano odio e conflitti
La storia ci ricorda che, negli anni della Rivoluzione Culturale, padri e figli si torturavano a vicenda, le lotte tra mariti e mogli avvenivano quotidianamente, studenti e professori facevano rapporto l’uno contro l’altro, e madri e figlie entravano in conflitto come nemiche.
Odio e litigi erano all’ordine del giorno a causa dei principi del Partito, che, durante i primi anni in cui il PCC era al potere, fomentavano anche le accuse contro i suoi alti dirigenti che avevano familiari bollati come nemici di classe.
A causa dell’indottrinamento del PCC, che poteva durare anche tutta la vita, i singoli individui erano schiacciati dai principi del Partito e succubi di essi.
Dall’asilo al diploma: l’indottrinamento e la cancellazione dell’individuo
Il lavaggio del cervello inizia già all’asilo, dove si premiano le risposte decise dal Partito, in contrasto con quelle che la natura umana del bambino o il buon senso vorrebbero dare.
L’educazione politica degli studenti inizia alle elementari e prosegue fino alle superiori, dettata dai principi del Partito Comunista. Chi non si adegua a questi principi e non li accetta non può diplomarsi.
Quando un membro del Partito si esprime in pubblico, deve mettere da parte i suoi sentimenti privati e farlo attenendosi alla linea del Partito.
La struttura piramidale del PCC e la tutela spietata dei suoi interessi
Il PCC è strutturato come una enorme piramide, e in cima c’è il potere centrale che domina e controlla tutta la gerarchia.
Questo tipo di struttura così unica genera il conformismo assoluto del PCC, ed è una delle sue caratteristiche fondamentali.
Attualmente il PCC si è trasformato in un’entità politica degenerata che, per preservare i benefici guadagnati nel tempo, lotta e combatte senza nessuno scrupolo e ha dimenticato i “nobili” obiettivi del Comunismo.
Se un’organizzazione o una persona minaccia i suoi interessi, il Partito, che si ritiene superiore alla natura umana e all’umanità, la elimina entro pochi giorni, non importa se sia un cittadino comune o un suo alto funzionario.
Nota: Rielaborazione del paragrafo “Come i principi del Partito Comunista prendono il posto dei sentimenti umani” dei “Nove Commentari sul Partito Comunista Cinese” (I Capitolo: “Che cos’è il Partito Comunista”).
Fonti
Nove Commentari sul Partito Comunista Cinese
L’Autore
Fabrizio Maria Franco studia musica e scrive testi di canzoni. Praticante del Falun Gong dal 2004, dal 2017 è impegnato attivamente nel diffondere notizie veritiere sulla persecuzione di questa pacifica disciplina di meditazione in Cina. Nel 2020 ha fondato il sito web Denuncia-il-PCC.it, con lo scopo di divulgare le violazioni dei diritti umani da parte del Partito Comunista Cinese, in particolare la repressione del Falun Gong e il prelievo forzato d’organi da prigionieri di coscienza. Puoi seguire i suoi aggiornamenti sul suo profilo X: @FabrizioMFranco.
